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Progetti

25 aprile 2

 

PROGETTO MEMORIA STORICA

Nell’ambito del progetto Memoria Storica, le classi 3^ C e 3^ E della scuola secondaria di primo grado Boccaccio, in rappresentanza dell’Istituto Comprensivo di Certaldo, sono intervenuti a distanza al Consiglio Comunale aperto svoltosi al Teatro Politeama di Poggibonsi il 23 marzo 2022 in occasione del 78°anniversario dell’eccidio di Montemaggio a cui ha partecipato, oltre ai rappresentanti delle istituzioni locali e a Don Andrea Bigalli di Libera, il partigiano Guido Lisi.

Le classi hanno letto un loro originale elaborato scaturito dalle riflessioni su questo tragico evento della storia locale.

A dialogo con un testimone

Il 1944 fu per l’Italia uno degli anni più bui della seconda guerra mondiale: l’oppressione tedesca e la violenza fascista furono pesanti anche in Toscana. I partigiani non rinunciarono comunque al loro obiettivo e resistettero, ma spesso furono vittime di arresti ed uccisioni. Qui, in terra senese, era attiva la brigata Spartaco Lavagnini, in cui militava il partigiano Vittorio Meoni, sopravvissuto all’eccidio di Montemaggio, che ci piace immaginare sia qui con noi, a testimoniare la sua esperienza come ha fatto per molti anni.

montemaggio foto 1

Mi ricordo: era una mattina del 28 marzo 1944, io e il mio gruppo ci fermammo a Montemaggio, un paesino in provincia di Siena. Facevamo parte della brigata partigiana Spartaco Lavagnini e il nostro obiettivo era danneggiare la linea ferroviaria che andava da Siena a Firenze per impedire i rifornimenti da parte dei fascisti. Ero terrorizzato all’idea che potessero uccidere me e i miei compagni, però dovevamo combattere per la patria. Avevamo catturato un ufficiale tedesco e uno fascista, infatti ci immaginavamo che i militari nemici sarebbero arrivati presto a prenderli. Quella mattina all’alba venimmo proprio svegliati da loro con colpi di pistola, avevo una paura tremenda e pensavo che di lì a poco sarei morto. Intanto continuavamo a contrattaccare, mentre sparavo dalla finestra mi tremavano le mani ed a ogni colpo di pistola sentivo un brivido che arrivava fino alla schiena.

Partigiano, la paura scandiva le tue ore: paura di non rivedere i tuoi cari, paura di morire e di veder morire i tuoi compagni. La paura è entrata nelle tue membra, ma ti sei lasciato guidare dalla speranza di poter costruire un mondo migliore, in cui non ci siano più violenza, guerra e oppressione: in questa speranza che hai trovato il coraggio di resistere e continuare a lottare.

Verso mezzogiorno arrivò quel momento tanto temuto in cui finimmo le munizioni e ci toccò arrenderci liberando i loro alleati. Io e i 18 partigiani fummo catturati e, promettendoci di rimanere vivi, ci portarono a Campo ai Meli e poi ci lasciarono alla Porcareccia: avevo un brutto presentimento, i fascisti erano ostili, non gli importava niente di nessuno, erano proprio persone orribili; ma decisi di lottare fino all’ultimo. Ci fecero sedere per terra e ci ordinarono di togliere le scarpe, ma io non lo feci, volevo tentare la fuga. Poco distante da noi era già posizionata la mitragliatrice. Ero terrorizzato, così dalla disperazione mi buttai nella boscaglia cercando la via della salvezza. Passai davanti ad un fascista, iniziai a tremare e mi fermai come paralizzato. Vidi che in mano aveva un fucile pronto a spararmi. Sentii un forte dolore al fianco, come una frustata e il sangue in bocca, perché ero stato ferito al polmone; ero proprio sicuro che sarei morto. Iniziai a correre in cerca di aiuto e poco dopo arrivai dall’altra parte del bosco, mi ricordo bene di aver sentito gli spari che uccidevano i miei amici. Mi sentivo in colpa, ho ancora un senso di rimorso, mi chiesi perché io sì e loro no. Fermatomi a riprendere fiato vidi un ragazzo che lavorava la terra, lo chiamai e lui mi portò a casa sua. In quel momento quel ragazzo sembrava la mia unica speranza. Chiamarono un medico che mi incitò ad andare il prima possibile in ospedale e così feci. Guarii e fui incarcerato.

montemaggio foto 2

Partigiano, hai sperimentato la solitudine, la frustrazione e il rimorso ma non ti sei arreso; hai sopportato il dolore, fisico e morale, ma non ti sei fermato: ti hanno accompagnato la tua determinazione ma anche la solidarietà di coloro che hanno rischiato la propria vita per nutrirti, curarti, nasconderti. Solo insieme si può costruire una società più giusta.

I primi giorni di giugno a Siena vennero liberati i prigionieri politici, purtroppo giorni prima venni trasferito al carcere di Firenze. In quel momento certo, avevo paura, ma dentro di me c’era ancora della speranza. Finalmente le forze antifasciste fiorentine e alcuni ufficiali del tribunale militare mandarono un sottufficiale con un ordine di scarcerazione falsificato per me. Uscito dal carcere il sottufficiale mi accompagnò fino ad una caserma in periferia e mi disse che mi sarei dovuto arrangiare. Il 25 aprile 1945 assunsi a Siena il ruolo di responsabile della stampa e della propaganda. Anni dopo fui assessore, vicesindaco e infine insegnante. Ma la mia grande soddisfazione fu di aver contribuito a fare la resistenza.

montemaggio foto 3

Grazie partigiano, per non esserti mai arreso, per aver lottato nonostante tutte le difficoltà; grazie per il tuo altruismo e per aver creduto nella possibilità di un futuro di pace e libertà: dal tuo sacrificio è nata l’Italia repubblicana, libera e democratica. Grazie partigiano per la testimonianza che ci hai reso, per i valori che ci hai lasciato e che avremo cura di difendere poiché ancora oggi, bambini, donne, uomini vedono i loro diritti negati: nel mondo alcuni popoli ancora devono resistere per difendere la libertà del proprio paese

 

In allegato il documento di cui sopra e le immagini dell'evento.

 

Volantino incontro autore 2

 

Progetto lettura 2022

Incontro con l'autore - Lunedì 14 marzo 2022 ore 9-10:30

"Il Progetto Lettura è arrivato alla sua fase finale , quella più attesa : l'incontro con l'autore!

Quest'anno avremo il piacere di incontrare Fabrizio Altieri ,uno scrittore di libri per ragazzi. Nato a Pisa è ingegnere e docente presso un Istituto professionale della sua città. Con la passione dello scrivere ha pubblicato per le più importanti case editrici italiane come Il battello a vapore, Rizzoli, Pelledoca, Feltrinelli, Einaudi, Lapis etc ..

Fa parte dell'Associazione Italiana Scrittori per ragazzi  ICWA( Italian childrens Writers Association). I temi affrontati nei suoi libri vanno dalla guerra , all'amicizia, all'amore per gli animali e per la natura, alle disabilità. 

accendi una stella

 

Progetto "Accendi una stella" a.s. 2021-2022

 

Come ogni anno vi proponiamo il video del progetto "Accendi una stella", organizzato dal nostro Istituto, buona visione.

 

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Erasmus

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Scuola dell’Infanzia “Alice Sturiale”  si è candidata per il progetto ERASMUS+ Call 2018 - KA2 Partenariati Strategici per gli scambi tra scuole, settore istruzione, ottenendo l'approvazione del progetto: 

For a respectful and tolerant school, con una borsa biennale 2018-2020.

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"Il mostro rosa" - Una storia cooperativa: Guarda

 

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In allegato, altro materiale relativo al progetto.

 

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