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Coltivare saperi e sapori

Percorso di scienze, realizzato dalla classe 1°F a tempo prolungato della Scuola Secondaria “G. Boccaccio”

Anno scolastico 2021-2022

L’idea di seminare alcune piante a scuola, in vasi, nasce dal fatto che coltivare a scuola è coltivare prima di tutto saperi, saperi che hanno a che fare con gesti e con un apprendimento esperienziale. È un modo di imparare facendo, per sviluppare la manualità e il rapporto tra ciò che avviene nella realtà e la teoria, di sviluppare il concetto di prendersi cura, di saper aspettare che piccoli semi, messi a dimora, germoglino, per dare delle piante dalle quali nasceranno frutti. L’attività ha permesso di affrontare il concetto di biodiversità nel Regno delle Piante, di potenziare l’aspetto relazionale e della collaborazione tra alunni ma, al tempo stesso, ha rafforzato l’importanza della suddivisione dei ruoli all’interno del gruppo classe. Inoltre, l’attività ha promosso il senso di responsabilità degli alunni attraverso l’accudimento delle piante, l’educare alla cura e al rispetto dell’ambiente, il favorire lo sviluppo di pensiero scientifico. Nondimeno, attraverso l’esperienza è stato possibile introdurre concetti matematici quali:

- la percentuale (conta dei semi germinati sul totale seminati);

- la registrazione della crescita delle piante e la realizzazione di grafici.

Il percorso si è realizzato nell’arco temporale che va da marzo a giugno ed è stato svolto all’interno del curricolo delle 36 ore, durante le lezioni pomeridiane.

L’attività è stata articolata in diverse fasi:

  • Messa a dimora di diversi semi scelti dagli alunni.
  • Semina del tubero di patata e del bulbo di una cipolla.
  • Trapianto dei pomodori nati in piccoli vasetti.
  • Calcolo della percentuale di germinazione dei semi di orzo seminati.
  • Registrazione della crescita delle piantine.
  • Accudimento giornaliero delle piantine.
  • Raccolta finale dei frutti ottenuti.

L’attività ha visto il coinvolgimento attivo di ogni alunno; l’entusiasmo e la curiosità che accompagnava ogni uscita nel giardino, sono stati i risultati più grandi che si potessero auspicare da un semplice lavoro “con le mani”.

Alla fine dell’anno scolastico, arrivato il momento della raccolta, ogni alunno si è portato a casa un piccolo ricordo: un cesto di insalata, il vaso delle cipolle, il vaso con le fragole, una patata e un piccolo pomodoro da far crescere. Inoltre, gli studenti hanno donato una parte del loro raccolto al Dirigente Scolastico ed alla vicepreside, confezionando i prodotti ed accompagnandoli con biglietti dedicati, totalmente realizzati da loro.

Ringrazio il Dirigente Scolastico, prof. Goffredo Manzo, la Professoressa Alda Buti, per avermi sostenuto in questo piccolo progetto e la professoressa d’Epiro Lucrezia, che mi ha supportato nelle fasi finali del percorso, senza la quale non sarebbe stato possibile dare una conclusione al percorso intrapreso. Infine sottolineo che, senza la possibilità di fruire del tempo scolastico a 36 ore, non avremmo potuto dare vita ad una simile iniziativa, la quale è stata realizzata soprattutto grazie all’allungamento dei tempi scolastici che consentono, tra le altre cose, di accompagnare alle lezioni teoriche quelle pratiche, aspetto imprescindibile per rafforzare diverse competenze degli studenti e per permettere loro di costruire un sapere anche pratico, che sviluppi e potenzi la creatività e consenta al gruppo di comprendere al meglio quali siano i talenti di ciascuno.

 

In allegato le foto del progetto

logo libri scolastici

PROGETTO LETTURA 2022 - LE RECENSIONI DEGLI STUDENTI E DELLE STUDENTESSE DELLA SCUOLA SECONDARIA BOCCACCIO

 

LE CLASSI 1A, 1C , 1F, 1G PRESENTANO LE LORO RECENSIONI

Non potevamo, prima della fine dell’anno scolastico, lasciarvi senza i nostri consigli di lettura ! Per rendere la cosa più interessante, abbiamo deciso di provare a scrivere delle recensioni ( cosa complicata ma anche divertente ) su alcuni libri in particolare, che abbiamo scelto in base al livello di interesse e popolarità nelle nostre  classi . Speriamo che anche voi  verrete travolti dalla passione dei libri e di avervi dato delle “dritte” se non sapete cosa leggere durante le vacanze estive. BUONE VACANZE A TUTTI E BUONE LETTURE!!

 

Alcune riflessioni dei nostri allievi e delle nostre allieve:

Io e la mia classe abbiamo fatto un progetto di lettura e abbiamo letto un libro giallo per ragazzi intitolato “Blake Folgoldo”. Poi ne abbiamo incontrato l’autore, Fabrizio Altieri, e abbiamo compilato la scheda del libro con un metodo particolare: uno One Pager.

Il romanzo è stato d’impatto sin dalla copertina che, col suo colore giallo acceso e le sue carte misteriose, colpisce fin da subito. La trama è intrigante, piena di suspense e ci sono anche dei colpi scena, soprattutto nel finale, dato che il libro è scritto in modo da farti fare molte ipotesi, ma non capire il vero colpevole prima delle ultime pagine. “Blake Folgoldo” è una lettura molto ricca e piena di personaggi diversi tra loro.

L’incontro con l’autore è stato bello e coinvolgente, dato che ci ha chiarito dei dubbi e fornito degli approfondimenti sul libro. Ho gradito molto i suoi interventi e la sua simpatia: sa come porsi con i ragazzi, come scherzare e come farsi capire.

Il lavoro di One Pager è in pratica una scheda del libro, ma è molto divertente da fare! Ci devono essere un disegno, una citazione, dei personaggi e tanto altro. Ho apprezzato molto fare questo lavoro, visto che non è il solito riassunto, ma puoi mettere in atto la tua creatività.

Quello di “Blake Folgoldo” è stato un progetto entusiasmante e spero di rifarne uno presto!

Classe I A

A me è piaciuto molto il libro che abbiamo letto, “Blake Folgoldo”, perché man mano che si leggeva il protagonista, Claudio, indagava sulla morte di alcuni personaggi e, grazie agli indizi, è riuscito a trovare il colpevole. C’era molta suspense perché l’assassino poteva colpire quando meno ce lo aspettavamo.

Abbiamo fatto anche l’incontro con l’autore del libro, Fabrizio Altieri, e, pur non essendo in presenza, mi è piaciuto molto perché gli potevo fare tutte le domande che avevo in mente, ci ha spiegato come gli è venuta l’idea di fare il mestiere dello scrittore e di scrivere questo libro.

Infine abbiamo fatto un progetto, One Pager, in cui si dovevano scrivere citazioni, parole chiavi, personaggi principali, struttura e stile del libro. È stata un’esperienza molto bella e spero che la potrò rifare.

Classe I A

A me il libro è piaciuto molto, soprattutto la parte dove Claudio vede sua madre che viene portata in prigione. Questa parte è stata bella secondo me, perché il ragazzo non si è fatto prendere dal panico, ma ha pensato di poter risolvere lui il caso. Ho anche apprezzato l’incontro con l’autore perché ci ha risposto a molte domande, su come ad esempio gli fosse venuta l’idea per la scrittura di questo romanzo.

Ho capito a quanto serve leggere, mi ha fatto conoscere parole, mestieri di cui io neanche sapevo l’esistenza, e scoprire come erano indietro rispetto alle nostre conoscenze nel mondo di inizio 1900.

È stato molto bello anche perché il ragazzino con la forza di volontà riesce a risolvere i casi. Sono molto soddisfatto di averlo letto!

Classe I A

Inizialmente abbiamo scelto un libro chiamato “Blake Folgoldo” e quando l’ho saputo non sono impazzita dalla gioia, il titolo non mi attirava particolarmente, ma poi la mia idea è completamente cambiata.

Dopo aver letto qualche pagina, ho iniziato a vedere nella mia mente le scene che erano narrate, e quando finiva l’ora di lettura ritornavo alla realtà.

Quando eravamo a metà del libro, abbiamo incontrato l’autore online. Le domande preparate dalla nostra classe per me erano sconosciute, perché quando le hanno decise io ero assente, per cui erano una sorpresa. Appena le ho sentite ero felicissima, perché erano le stesse di cui volevo una risposta. L’incontro con l’autore, che si chiama Fabrizio Altieri, è stato magnifico, mi ha tolto tanti dubbi! Ci ha raccontato un po’ della città di Lucca, il luogo in cui è ambientato il libro, e della manifattura, all’interno della quale si dovevano seguire delle regole molto difficili, come per esempio il cartello con scritto “vietato sudare”.

Fare il lavoro di One Pager su “Blake Folgoldo” mi è stato molto d’aiuto, perché ho schematizzato informazioni che non mi erano chiare.

Consiglio questo libro a tutti, soprattutto a chi ama la suspense e il mistero.

Classe I A

 

 

25 aprile 2

 

PROGETTO MEMORIA STORICA

Nell’ambito del progetto Memoria Storica, le classi 3^ C e 3^ E della scuola secondaria di primo grado Boccaccio, in rappresentanza dell’Istituto Comprensivo di Certaldo, sono intervenuti a distanza al Consiglio Comunale aperto svoltosi al Teatro Politeama di Poggibonsi il 23 marzo 2022 in occasione del 78°anniversario dell’eccidio di Montemaggio a cui ha partecipato, oltre ai rappresentanti delle istituzioni locali e a Don Andrea Bigalli di Libera, il partigiano Guido Lisi.

Le classi hanno letto un loro originale elaborato scaturito dalle riflessioni su questo tragico evento della storia locale.

A dialogo con un testimone

Il 1944 fu per l’Italia uno degli anni più bui della seconda guerra mondiale: l’oppressione tedesca e la violenza fascista furono pesanti anche in Toscana. I partigiani non rinunciarono comunque al loro obiettivo e resistettero, ma spesso furono vittime di arresti ed uccisioni. Qui, in terra senese, era attiva la brigata Spartaco Lavagnini, in cui militava il partigiano Vittorio Meoni, sopravvissuto all’eccidio di Montemaggio, che ci piace immaginare sia qui con noi, a testimoniare la sua esperienza come ha fatto per molti anni.

montemaggio foto 1

Mi ricordo: era una mattina del 28 marzo 1944, io e il mio gruppo ci fermammo a Montemaggio, un paesino in provincia di Siena. Facevamo parte della brigata partigiana Spartaco Lavagnini e il nostro obiettivo era danneggiare la linea ferroviaria che andava da Siena a Firenze per impedire i rifornimenti da parte dei fascisti. Ero terrorizzato all’idea che potessero uccidere me e i miei compagni, però dovevamo combattere per la patria. Avevamo catturato un ufficiale tedesco e uno fascista, infatti ci immaginavamo che i militari nemici sarebbero arrivati presto a prenderli. Quella mattina all’alba venimmo proprio svegliati da loro con colpi di pistola, avevo una paura tremenda e pensavo che di lì a poco sarei morto. Intanto continuavamo a contrattaccare, mentre sparavo dalla finestra mi tremavano le mani ed a ogni colpo di pistola sentivo un brivido che arrivava fino alla schiena.

Partigiano, la paura scandiva le tue ore: paura di non rivedere i tuoi cari, paura di morire e di veder morire i tuoi compagni. La paura è entrata nelle tue membra, ma ti sei lasciato guidare dalla speranza di poter costruire un mondo migliore, in cui non ci siano più violenza, guerra e oppressione: in questa speranza che hai trovato il coraggio di resistere e continuare a lottare.

Verso mezzogiorno arrivò quel momento tanto temuto in cui finimmo le munizioni e ci toccò arrenderci liberando i loro alleati. Io e i 18 partigiani fummo catturati e, promettendoci di rimanere vivi, ci portarono a Campo ai Meli e poi ci lasciarono alla Porcareccia: avevo un brutto presentimento, i fascisti erano ostili, non gli importava niente di nessuno, erano proprio persone orribili; ma decisi di lottare fino all’ultimo. Ci fecero sedere per terra e ci ordinarono di togliere le scarpe, ma io non lo feci, volevo tentare la fuga. Poco distante da noi era già posizionata la mitragliatrice. Ero terrorizzato, così dalla disperazione mi buttai nella boscaglia cercando la via della salvezza. Passai davanti ad un fascista, iniziai a tremare e mi fermai come paralizzato. Vidi che in mano aveva un fucile pronto a spararmi. Sentii un forte dolore al fianco, come una frustata e il sangue in bocca, perché ero stato ferito al polmone; ero proprio sicuro che sarei morto. Iniziai a correre in cerca di aiuto e poco dopo arrivai dall’altra parte del bosco, mi ricordo bene di aver sentito gli spari che uccidevano i miei amici. Mi sentivo in colpa, ho ancora un senso di rimorso, mi chiesi perché io sì e loro no. Fermatomi a riprendere fiato vidi un ragazzo che lavorava la terra, lo chiamai e lui mi portò a casa sua. In quel momento quel ragazzo sembrava la mia unica speranza. Chiamarono un medico che mi incitò ad andare il prima possibile in ospedale e così feci. Guarii e fui incarcerato.

montemaggio foto 2

Partigiano, hai sperimentato la solitudine, la frustrazione e il rimorso ma non ti sei arreso; hai sopportato il dolore, fisico e morale, ma non ti sei fermato: ti hanno accompagnato la tua determinazione ma anche la solidarietà di coloro che hanno rischiato la propria vita per nutrirti, curarti, nasconderti. Solo insieme si può costruire una società più giusta.

I primi giorni di giugno a Siena vennero liberati i prigionieri politici, purtroppo giorni prima venni trasferito al carcere di Firenze. In quel momento certo, avevo paura, ma dentro di me c’era ancora della speranza. Finalmente le forze antifasciste fiorentine e alcuni ufficiali del tribunale militare mandarono un sottufficiale con un ordine di scarcerazione falsificato per me. Uscito dal carcere il sottufficiale mi accompagnò fino ad una caserma in periferia e mi disse che mi sarei dovuto arrangiare. Il 25 aprile 1945 assunsi a Siena il ruolo di responsabile della stampa e della propaganda. Anni dopo fui assessore, vicesindaco e infine insegnante. Ma la mia grande soddisfazione fu di aver contribuito a fare la resistenza.

montemaggio foto 3

Grazie partigiano, per non esserti mai arreso, per aver lottato nonostante tutte le difficoltà; grazie per il tuo altruismo e per aver creduto nella possibilità di un futuro di pace e libertà: dal tuo sacrificio è nata l’Italia repubblicana, libera e democratica. Grazie partigiano per la testimonianza che ci hai reso, per i valori che ci hai lasciato e che avremo cura di difendere poiché ancora oggi, bambini, donne, uomini vedono i loro diritti negati: nel mondo alcuni popoli ancora devono resistere per difendere la libertà del proprio paese

 

In allegato il documento di cui sopra e le immagini dell'evento.

 

Volantino incontro autore 2

 

Progetto lettura 2022

Incontro con l'autore - Lunedì 14 marzo 2022 ore 9-10:30

"Il Progetto Lettura è arrivato alla sua fase finale , quella più attesa : l'incontro con l'autore!

Quest'anno avremo il piacere di incontrare Fabrizio Altieri ,uno scrittore di libri per ragazzi. Nato a Pisa è ingegnere e docente presso un Istituto professionale della sua città. Con la passione dello scrivere ha pubblicato per le più importanti case editrici italiane come Il battello a vapore, Rizzoli, Pelledoca, Feltrinelli, Einaudi, Lapis etc ..

Fa parte dell'Associazione Italiana Scrittori per ragazzi  ICWA( Italian childrens Writers Association). I temi affrontati nei suoi libri vanno dalla guerra , all'amicizia, all'amore per gli animali e per la natura, alle disabilità. 

accendi una stella

 

Progetto "Accendi una stella" a.s. 2021-2022

 

Come ogni anno vi proponiamo il video del progetto "Accendi una stella", organizzato dal nostro Istituto, buona visione.

 

Clicca qui

Erasmus

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Scuola dell’Infanzia “Alice Sturiale”  si è candidata per il progetto ERASMUS+ Call 2018 - KA2 Partenariati Strategici per gli scambi tra scuole, settore istruzione, ottenendo l'approvazione del progetto: 

For a respectful and tolerant school, con una borsa biennale 2018-2020.

 mostro rosa

"Il mostro rosa" - Una storia cooperativa: Guarda

 

nataleerasmus

NATALE: Una nuova storia cooperativa con le nostre scuole partner,

sul valore della differenza. Clicca qui

 

 

 

blogsturiale

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Ricette

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In allegato, altro materiale relativo al progetto.

 

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